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Visualizzazione dei post con l'etichetta politica

FORME PARLANTI/ a proposito di Uovo Cosmico, Matematica e Lucio Fontana....pensando ai Nativi Americani

  CORRISPONDENZA BIUNIVOCA In matematica una corrispondenza biunivoca tra due insiemi X   e Y  è una relazione binaria tra X e  Y, , tale che ad ogni elemento di X corrisponda uno ed un solo elemento di Y, e viceversa ad ogni elemento di Y corrisponda uno ed un solo elemento di X.  In particolare, la corrispondenza biunivoca è una relazione di equivalenza. Lo stesso concetto può anche essere espresso usando le funzioni Si dice che una funzione  f : X → Y è biiettiva se per ogni elemento y di Y vi è uno e uno solo elemento x di X. Una tale funzione è detta anche biiezione , bigezione , funzione bigettiva o funzione biunivoca . fonte https://it.wikipedia.org/wiki/Corrispondenza_biunivoca   Questa è la definizione scientifica,  ma osservatela ; se levate la descrizione alfa numerica  restano due forme ovali identiche e speculari, estremamente suggestive. Intanto la forma ovale rimanda appunto all’Uovo Cosmico, ovvero al mito cosmogonic...

COSE DELL'ALTRO MONDO a Laigueglia, per il Salto dell'Acciuga

  Le immagini di Pino Bertelli, che ho il grande onore di vedere esposte insieme alla mia “Nigra sum, sed Formosa” non hanno bisogno di essere presentate. Parlano con il linguaggio tragico e sublime che un grande Artista , ovvero un potente narratore come Pino, che nessuno può ignorare. Aggiungere parole sarebbe ridondante. E’ forse opportuno che vi presenti la mia, e il loro contesto, ovvero il titolo che Con Simonetta ed Emilio abbiamo scelto.  Cose dell’altro mondo è una espressione un pò desueta che si usava davanti a qualcosa di sconosciuto e vagamente perturbante. Per contrasto l’abbiamo scelto per presentare forme di bellezza che arrivano da altri mondi, ma che in fondo non ci sono così estranee, perché la bellezza parla sempre di vita e di morte, di amore e di odio, di coraggio e di viltà; parla insomma, di ogni persona e ad ogni persona, in ogni tempo e in ogni luogo.  Oggi è difficile parlare di amore e di pace, e per questo l’edizione laiguegliese di Cose dell’...

Il mio 25 APRILE. La commemorazione che non sentirete altrove...

IL BISOGNO DI SEMINARE. Note a proposito di un antico libro, della felicità e dei campi, larghi o giusti che siano…

Le metafore sulla necessità di coltivare campi, giardini e quant’altro sia coltivabile sono usate ( ed abusate) da sempre. La penultima grande rivoluzione che cambiò la storia dell’umanità, quella neolitica, fu caratterizzata dall’invenzione dell’agricoltura; sapere che ci si poteva fermare e mettere radici ( a proposito di metafore agricole…) senza morire di fame, grazie alla possibilità di coltivare e raccogliere cibo, cambiò nel bene e nel male il rapporto degli esseri umani con l’esistenza stessa. Da cacciatori e raccoglitori i nostri antenati divennero sempre più stanziali, nacquero la ceramica, la tessitura, gli eserciti, le religioni monoteiste ; nacque sopratutto il concetto di proprietà privata. Quel pezzo di terra coltivata diventava presente e futuro da difendere e/o da conquistare ( leggi rubare…) , diventava icona assoluta destinata a legittimare ogni azione, anche la più violenta. Intendiamoci, gli esseri umani si scannano da sempre , fin dai tempi ( metaforici…) di Ca...

La dittatura della mediocrità : Onzo è uno specchio...

Olio su tela , XVII secolo, cm 74 x 78 circa. Mi rendo conto di mettere a dura prova la pazienza di chi pensasse di leggere questo articolo, ma la vita non si risolve in un tweet..Se avrete la pazienza di leggere l’intervento che segue, che abbiamo presentato durante l’ultimo Consiglio Comunale di Onzo, troverete connessioni ben più grandi. Rifiuti, siccità, abusi di potere… l’aspetto sorprendente é che siamo arrivati al punto in cui non basta più nemmeno una pubblica denuncia presentata in una sede così importante come un Consiglio Comunale, la descrizione di uno scenario che parte dal falso in atto pubblico, dall’interesse privato in atti d’ufficio per denunciare un contesto più ampio che riguarda l’opacità del sistema di connessione tra politici e mondo dello smaltimento dei rifiuti ( e non solo ). Nonostante siano fatti noti, che io li dichiari pubblicamente da anni assumendomene la responsabilità, nonostante diversi Esposti a due Procure della Repubblica ( tuttora in esse...

25 APRILE 2023. LA MEMORIA SANGUINA

25 aprile 2023 . La memoria sanguina. PRESENTAZIONE DELLA MOSTRA SULLA RESISTENZA NELLA 1 ZONA LIGURIA, CERIALE 23 APRILE 2023 A che serve conservare queste fotografie? In fondo sono solo pezzi di carta, immagini sbiadite di persone che non ci sono più, di luoghi che facciamo fatica a riconoscere. Sono immagini lontane dalla nostra quotidianità, così abituata a selfie compulsivi che durano un’attimo, e smettono di interessare anche a chi li ha realizzati. Così poco definite nella risoluzione, richiedono la fatica dell’immaginazione per essere comprese. Eppure ogni volta che Pino Fragalà le tira fuori, le espone, si raduna una piccola folla. Certamente alcuni sono parenti dei protagonisti, altre persone che vivono nei luoghi dove sono accaduti i fatti narrati dalle immagini, e sono curiosi. Ma c’è altro. Mi è capitato spesso di osservare le persone che si avvicinano alle immagini di questa Mostra, il loro atteggiamento; c’è rispetto, attenzione, sorpresa, un certo timore reveren...

La storia di Bagatto, il Militare Partigiano

La storia di Bagatto. Antonino Amato detto “Bagatto” per la sua statura non alta, è uno dei tanti giovani che l’8 settembre abbandonano la divisa a migliaia di km da casa .Trova lavoro nei campi e soccorso alimentare a Leca d'Albenga, assieme ad altri due siciliani, Giovanni Gallo di Favara (A.G.) e Gerlando Mandracchia di Agrigento. Un abitante di Leca, Mario Cha, lo ricovera in casa sua; Irma Ravatta a Babolla, dove gestisce un negozio, è prodiga di aiuto ai resistenti ed agli indigenti; “Bagatto” è uno dei suoi beneficiati. Gallo e Mantracchia dopo un certo periodo, annusano il pericolo, vogliono salire in montagna, si uniscono nel progetto di un vecchio antifascista di Leca - Giobatta Ferro (Baciccin di Gumbi) - e di Agostino Enrico (Lancia). Un ragazzino quattordicenne, Augusto Massabò, si è offerto di accompagnarli. A questo quintetto si uniscono due sconosciuti, che manifestano l'intenzione di disertare dall'esercito tedesco. Il quintetto ha l'appuntamento a Lec...

18 dicembre 2021, Torre Paponi . Nasce il Progetto Reliquus,

  Con grande emozione oggi ho presentato questo progetto, nato dalla collaborazione con Camilla Galizia ed Edmond Haxhiu, Mojo. Una bella presenza di popolo e delle massime Autorità Civili, Religiose e Militari della Provincia di Imperia ha reso solenne l’evento.  Spero che ancora una volta la severa bellezza dell’arte sia monito e maestra di vita. Ecco la traccia di ciò che ho detto Vengo da un paese povero, ma antico; certe regole le conosco.  -Antico nel senso di nobile?-   Fra queste mura abbiamo certi princìpi: servire con onore e fedeltà e noi, "les anciens", abbiamo a cuore coloro che nel passato hanno servito. Lei capirà: c'è necessità di aiuto sociale e fraterno. Là sulla collina ci sono i nostri morti. Erano sparsi nel mondo, abbiamo raccolto tutti quelli che abbiamo potuto. - Onore a loro, - Edoardo disse. Pensava alle loro ombre fra quelle pietraie, sotto la montagna bianca.  (Francesco Biamonti, Attesa sul mare) . Inauguriamo oggi il Primo Memo...

PD , cosa hanno distrutto i Proci

PD. COSA HANNO DISTRUTTO I PROCI. “Mi vergogno del mio Partito” . Se lo avessi detto io mi avrebbero linciato, ben di più di  quanto accada da anni. Eppure non è  una questione personale, non ho mai insultato nessuno. Ho rappresentato un disagio profondo vedendo chi dirigeva il mio Partito sempre più concentrato sugli affari che potevano derivare dalla politica, sui tornaconti personali. Prima il mattone, poi la sanità, i rifiuti, oggi il Covid. Troppi dirigenti implicati in business connessi alla gestione dei problemi dei cittadini, in una deriva opaca dove la soglia tra lecito e illecito è difficile da intravedere, ma dove certamente la soglia dall’opportunità e spesso anche della decenza è stata superata sistematicamente . Ho rappresentato l’allarme percepito nel vedere che la selezione della classe dirigente avveniva in modo sempre più diffusamente autoreferenziale, e sempre più fatta all’esterno di una comunità politica con il semplice obiettivo di restare dove si decide ...

IMMAGINATE UN RAGAZZO DI VENT’ANNI...

La mia prefazione IMMAGINATE UN RAGAZZO DI VENT’ANNI... Immaginate un ragazzo di vent’anni, perché Bruno Schivo era questo, un ragazzo di vent’anni quando fece la scelta della vita, diventare Partigiano. Immaginate una personalità appassionata  e appassionante. Appassionata nel modo di agire.. istintivo, diretto, fisico. Abituato a far parlare i fatti,  a fare scelte nette e sorprendenti ma non roboanti. Appassionante perché autorevolmente carismatico. Una di quelle persone destinate ad essere la benzina che infiamma la voglia di libertà dei popoli, incarnazione naturale di quella forza  inesorabile ed inevitabile che c’e in ogni movimento che sia obbligato ad usare appunto la forza per cambiare una situazione insostenibile. Immaginate che una persona cosi, con questo carattere, si trovi a vivere un momento storico unico.  Unico perché la storia raramente chiama a vivere  un dramma netto, oppressivo, cattivo e banale come  fu il  ...

Libertà va cercando...

 Libertà va cercando, ch’è si cara ,  come sa chi per lei vita rifiuta” Catone l’Uticense, politico romano del tempo di Cesare, è ancora oggi il testimone scomodo dell’amore sconfinato per la libertà che lo portò alla scelta estrema del suicidio. Dalle poche immagini che narrano la sua scelta, tra cui questo dipinto di area veneta del XVI Secolo, emerge ancora una potenza che crea disagio e obbliga a riflettere. Si può amare tanto la libertà da togliersi la vita in mancanza di essa? Si, per chi pensa che una vita senza libertà non sia vita. E il pensiero in questi giorni va ai giovani partigiani che scelsero consapevolmente  di camminare al fianco della morte proprio per l’amore sconfinato per  vita. La libertà purtroppo si nutre del sangue degli uomini liberi. Victrix causa deis placuit, sed victa Catoni :: La causa vincitrice piacque agli dei, ma quella sconfitta a Catone (Lucano – Pharsalia I-128 Marco Porcio Catone (c'è chi s...