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artifici




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Per conoscere un uomo è sufficiente un colpo d’occhio su questa parte di lui che unisce la testa al petto. Honoré de Balzac, L'art de mettre sa cravate. Parigi 1827



Allargando la riflessione, non posso non ricordare che ” il primo dovere nella vita è di essere più artificiali possibile. Quale sia il secondo, nessuno l'ha ancora scoperto “….(1 )

I primi figli dell’Illuminismo amavano apparire superficiali, ma superficiali non erano. Balzac incardinò in tomi apparentemente leggeri , come quello citato nell’incipit di questo testo e poi nel Traité de la vie élégante, pubblicato nel 1830 in una serie di cinque brani nel giornale La Mode, riflessioni profonde e per certi versi innovative e sovversive. Attraverso il lavoro, afferma Balzac guardando alla « vision du monde » della letteratura classica, l’uomo perde il suo destino e si riduce ad un semplice strumento della produzione. Non credo  sia una bestialità affermare che in quel tempo il tema dell’alienazione provocata dalla schiavitù del lavoro fosse nell’aria; certamente fu declinata in modalità apparentemente distanti e opposte. Per rimanere nell’humus  culturale della Francia ai primi decenni  del XIX secolo, tra Balzac e Saint Simon pare esserci fiero contrasto, ma è probabilmente riduttivo leggere l’autore de La Comédie humaine in termini di apologia dell’Ancien Régime.

In questa dimensione dedicare centinaia di pagine all’eleganza prende un sapore diverso, attuale e piacevolmente faceto ( 2), ed approfondire  il gesto del fare il nodo alla cravatta risulta essere un interessante artificio ( 3 ) .


Pensate allora alla cravatta a farfalla ( papillon in francese, bow tie in inglese ) come ad un complesso artefatto. Il nome pare nasca nel XVII secolo dall’uso che i mercenari croati avevano di chiudere le camice, sprovviste di bottone, con un fiocco. La cosa piacque a Corte, e diventò una moda. Croato in francese si dice cravate, e così il nome di quel popolo si estese all’oggetto. La cravatta a farfalla visse di vita propria e diventò in qualche modo un simbolo. Lo indossarono anarchici, socialisti e comunisti , e forse per questo il regime fascista, timoroso di ogni espressione di libertà creativa, lo osteggiò. 


Ciò che decidiamo di indossare parla di noi, a noi stessi e agli altri; è parte di quella #pelledellanima” di cui parlo spesso. Mi piace pensare che anche il gesto sempre più raro ( e complesso ) di annodarsi un papillon attorno al collo sia una  leggera azione di resistenza ad un mondo che di nodi alla gola ne fa venire troppi, e sempre più  soffocanti . 


Note

1)  Oscar Wilde, Frasi e filosofie ad uso dei giovani

2) Il termine facezia deriva dal latino facetia. Questa parola è a sua volta legata all'aggettivo facetus, che significa "elegante", "spiritoso" o "garbato"

3 )Il termine artificio deriva dal latino artificium, composto dalle radici ars, artis (arte, nel senso di perizia o mestiere) e dal tema del verbo facere (fare). 

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