Picasso e i Cubisti ne intuirono la potenza; nel 1923 Fernand Legér usò forme dell’arte statuaria Kota e Senufo per i costumi e le scene del balletto La création du monde; d ifficile non vedere la sintonia tra una maschera Ngil del popolo Fang ed i volti di Modigliani, o quella tra le forme di Giacometti e i Tchitcheri in ferro del popolo Moba; André Breton iniziò a collezionare Kachina nel 1927 e ne consolidò il posto nel mondo dell'arte raffigurandone una sul manifesto di una mostra di oggetti surrealisti a Parigi , nel 1936. André Breton e parte delle sue Kachina Sto parlando di quella che chiamiamo Arte Tribale o più correttamente Arti Primarie, ovvero di quei linguaggi estetici (ed etici, mistici, esoterici…) provenienti da culture definite primitive, che con una potenza destinata a l...
Immaginate il primo essere umano senziente , nella notte dei tempi; esce dal proprio rifugio per procurarsi il cibo, alza la testa e vede il cielo stellato…oppure vede nascere, o morire, una altro essere verso il quale prova affetto perché lo sente simile a se. Cosa avrà provato? Ragionevolmente, si sarà posto delle domande; la curiosità è insita nella natura dei soggetti senzienti. Ragionevolmente, saranno state le stesse domande che ci poniamo noi, sopratutto nei momenti di grande gioia o di grande dolore: da dove vengo? Dove andrò dopo la morte? Come faccio a stare bene? E, ragionevolmente, il nostro antenato, d’istinto, cercò di fare memoria di quella sensazione lasciando una traccia. Prese una pietra e fece un segno. E’ un gesto naturale, da sempre. I graffiti sui monumenti con vandaliche banalità tipo “ tizio è stato qui ”, le scritte sui muri etc…manifestano la necessità di appropriarsi del tempo e delle sensazioni tramite un gesto che diventa segno. L’arte nas...