Ho chiesto alla intelligenza artificiale ( scusatemi se non uso le maiuscole..) di generare un collage con tre immagini che mi parlano di una strana bellezza: sono la copertina di uno dei più straordinari fumetti di fantascienza della metà del secolo scorso, un paio di vignette dallo stesso volume e una rara scultura #Shipipo approdata ai #MagazzinidelMAP grazie alla consueta e straordinaria generosità di #GrazieeAlbertoQuartapelle. Non penso che il grandissimo Sidney Jordan, creando gli amici di #JeffHawke, extraterrestri eppure così umani, troppo umani, si fosse ispirato all’arte Amazzonica; nella metà degli anni 50 del secolo scorso, quando creò la serie destinata a condizionare l’intera letteratura fantascientifica (e non solo) era praticamente sconosciuta. Può essere, ma credo sia improbabile. Eppure mi pare che il volto raffigurato sia decisamente simile, non solo nelle forme essenziali, nei bulbi oculari vuoti, ma nella scelta di affidare a quelle forme un messa...
Picasso e i Cubisti ne intuirono la potenza; nel 1923 Fernand Legér usò forme dell’arte statuaria Kota e Senufo per i costumi e le scene del balletto La création du monde; d ifficile non vedere la sintonia tra una maschera Ngil del popolo Fang ed i volti di Modigliani, o quella tra le forme di Giacometti e i Tchitcheri in ferro del popolo Moba; André Breton iniziò a collezionare Kachina nel 1927 e ne consolidò il posto nel mondo dell'arte raffigurandone una sul manifesto di una mostra di oggetti surrealisti a Parigi , nel 1936. André Breton e parte delle sue Kachina Sto parlando di quella che chiamiamo Arte Tribale o più correttamente Arti Primarie, ovvero di quei linguaggi estetici (ed etici, mistici, esoterici…) provenienti da culture definite primitive, che con una potenza destinata a l...