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Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza!

 Il sapere è la munizione migliore per cambiare il mondo... Beantwortung der Frage: Was ist Aufklärung? ( letteralmente : Risposta alla domanda: che cos'è l’Illuminismo? Grazie ad un Collezionista privato la #BibliotecaTribaleglobale dispone di una nuova reliquia. Ci ci conosce sa che cerchiamo di avere sempre almeno tre copie dei titoli che consideriamo significativi per la natura della nostra Biblioteca: una copia digitale - su cui potere fare annotazioni - una copia caratterizzata da una traduzione o da una introduzione particolarmente significativa, ed una copia coeva al tempo in cui l’opera nacque, che porti con se in valore reliquiale di essere stata scelta, letta, conservata da chi respirava la stessa aria dell’autore. Non è cosa da poco, considerando che gran parte dei testi a cui ci riferiamo vennero messi all’indice, subirono censura e procurarono guai a chi li scrisse, li stampò e a chi ebbe il coraggio di possederli e leggerli…Ecco perché consideriamo reliquie i libri ...
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I marziani siamo noi...

Ho chiesto alla intelligenza artificiale ( scusatemi se non uso le maiuscole..) di generare un collage con tre immagini che mi parlano di una strana bellezza: sono la copertina di uno dei più straordinari fumetti di fantascienza della metà del secolo scorso, un paio di vignette dallo stesso volume e una rara scultura #Shipipo approdata ai #MagazzinidelMAP grazie alla consueta e straordinaria generosità di #GrazieeAlbertoQuartapelle. Non penso che il grandissimo Sidney Jordan, creando gli amici di #JeffHawke, extraterrestri eppure così umani, troppo umani,  si fosse ispirato all’arte Amazzonica; nella metà degli anni 50 del secolo scorso, quando creò  la serie destinata a condizionare l’intera letteratura fantascientifica (e non solo) era praticamente sconosciuta.  Può essere, ma credo sia improbabile. Eppure mi pare che il volto raffigurato sia decisamente simile, non solo nelle forme essenziali, nei bulbi oculari vuoti, ma nella scelta di affidare a quelle forme un messa...

ma cosa c'è dietro...?

  Picasso e i Cubisti ne intuirono la potenza; nel 1923 Fernand Legér usò forme dell’arte statuaria Kota e Senufo per i costumi e le scene del balletto La création du monde; d ifficile non vedere la sintonia tra una maschera Ngil del popolo Fang ed   i volti di Modigliani, o quella tra le forme di Giacometti e i Tchitcheri in ferro del popolo Moba; André Breton iniziò a collezionare Kachina nel 1927 e ne consolidò il posto nel mondo dell'arte raffigurandone una sul manifesto di una mostra di oggetti surrealisti a Parigi , nel 1936.                                                   André Breton e parte delle sue Kachina Sto parlando di quella che chiamiamo Arte Tribale o  più correttamente Arti Primarie, ovvero  di quei linguaggi estetici (ed etici, mistici, esoterici…) provenienti da culture definite primitive, che con una potenza destinata a l...

Il potere del segno

Immaginate il primo essere umano senziente , nella notte dei tempi; esce dal proprio rifugio per procurarsi il cibo, alza la testa e vede il cielo stellato…oppure vede nascere, o morire, una altro essere verso il quale prova affetto perché lo sente simile a se. Cosa avrà provato? Ragionevolmente, si sarà posto delle domande; la curiosità è insita nella natura dei soggetti senzienti. Ragionevolmente, saranno state le stesse domande che ci poniamo noi,  sopratutto nei momenti di grande gioia o di grande dolore:  da dove vengo? Dove andrò dopo la morte? Come faccio a stare bene?  E, ragionevolmente, il nostro antenato, d’istinto, cercò di fare memoria di quella sensazione lasciando una traccia. Prese una pietra e fece un segno. E’ un gesto naturale, da sempre. I graffiti sui monumenti con vandaliche banalità tipo “ tizio è stato qui ”, le scritte sui muri etc…manifestano la necessità di appropriarsi del tempo e delle sensazioni tramite un gesto che diventa segno. L’arte nas...

I Taped di Asger Jorn....

  Nella foto, da sx a dx: una scultura Taped ( Cultura Mambila) e due ceramiche di Asger Jorn: Bodille e  Månehunden, esposte al Museo di Silkeborg , entrambe realizzate nel 1953 Chissà se Asger Jorn, nella sua infinita curiosità creativa, ebbe modo di incontrare  le sculture Tadep del popolo Mambila, che abita tuttora tra i due lati del confine tra la Nigeria e il Camerun. Certamente osservando Bodille (Ragazza Lunare), ceramica realizzata 1953, e Månehunden , anch’essa di quell’anno,  parrebbe di si. Gli esperti riconducono l’iconografia della “faccia piatta” alla tendenza che gli Artisti del Co.Br.A. avevano di osservare e riproporre i disegni infantili. E’ anche vero che sia Jorn ( grande appassionato e studioso di Archeologia del Grande Nord , estensore di testi che sono insieme opere d’arte e fonte rigorosa di informazioni ) sia i suoi amici artisti conoscevano e collezionavano Arte “Tribale” . Baj ne creò una significativa raccolta, che poi disperse. Mi pia...

FORME PARLANTI/ a proposito di Uovo Cosmico, Matematica e Lucio Fontana....pensando ai Nativi Americani

  CORRISPONDENZA BIUNIVOCA In matematica una corrispondenza biunivoca tra due insiemi X   e Y  è una relazione binaria tra X e  Y, , tale che ad ogni elemento di X corrisponda uno ed un solo elemento di Y, e viceversa ad ogni elemento di Y corrisponda uno ed un solo elemento di X.  In particolare, la corrispondenza biunivoca è una relazione di equivalenza. Lo stesso concetto può anche essere espresso usando le funzioni Si dice che una funzione  f : X → Y è biiettiva se per ogni elemento y di Y vi è uno e uno solo elemento x di X. Una tale funzione è detta anche biiezione , bigezione , funzione bigettiva o funzione biunivoca . fonte https://it.wikipedia.org/wiki/Corrispondenza_biunivoca   Questa è la definizione scientifica,  ma osservatela ; se levate la descrizione alfa numerica  restano due forme ovali identiche e speculari, estremamente suggestive. Intanto la forma ovale rimanda appunto all’Uovo Cosmico, ovvero al mito cosmogonic...

COSE DELL'ALTRO MONDO a Laigueglia, per il Salto dell'Acciuga

  Le immagini di Pino Bertelli, che ho il grande onore di vedere esposte insieme alla mia “Nigra sum, sed Formosa” non hanno bisogno di essere presentate. Parlano con il linguaggio tragico e sublime che un grande Artista , ovvero un potente narratore come Pino, che nessuno può ignorare. Aggiungere parole sarebbe ridondante. E’ forse opportuno che vi presenti la mia, e il loro contesto, ovvero il titolo che Con Simonetta ed Emilio abbiamo scelto.  Cose dell’altro mondo è una espressione un pò desueta che si usava davanti a qualcosa di sconosciuto e vagamente perturbante. Per contrasto l’abbiamo scelto per presentare forme di bellezza che arrivano da altri mondi, ma che in fondo non ci sono così estranee, perché la bellezza parla sempre di vita e di morte, di amore e di odio, di coraggio e di viltà; parla insomma, di ogni persona e ad ogni persona, in ogni tempo e in ogni luogo.  Oggi è difficile parlare di amore e di pace, e per questo l’edizione laiguegliese di Cose dell’...