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il valore dello scudo / the value of the shield

Il vero eroe non è l'individuo votato a grandi imprese, bensì chi è riuscito − attraverso le piccole cose − a costruirsi uno scudo fatto di lealtà.Paulo Coelho, Il manoscritto ritrovato ad Accra, 201 2 La foto riproduce uno scudo rituale della cultura KATU ( Vietnam, Laos ) Anche in questo caso le opere d’arte ci ricordano che i confini delle culture non sono tirati con il righello dei colonialisti, ma plasmati da un complesso sistema di fattori geografici, storici ed economici che formano i popoli e le loro tradizioni. Ci ricordano che sono permeabili, reciprocamente influenzati dagli usi e dai costumi delle persone che li abitano; luoghi di incontro, e non necessariamente di scontro. Ci ricordano anche come l’uso delle parole non è asettico, ma potenzialmente propagatore di pregiudizi e discriminazione. Questo scudo cerimoniale è abitualmente attribuito ad un popolo vietnamita chiamato Moi; già l’uso di questo termine è ambiguo e in parte irrispettoso. Infatti i diverso ...

Asger Jorn, la comprensione delle origini.

Guldhorn og Lykkehjul / Les Cornes d’Or et la Roue de la Fortune”,1957 L’arte tradizionale non è la stessa cosa dell’arte popolare, che è creata per piacere al pubblico L’arte tradizionale ( intesa come insieme di miti e tradizioni di un popolo n.d.r. ) è l'arte creata dalle persone per le persone. Ciò conferisce all'arte tradizionale un carattere molto speciale che alcuni chiamerebbero statico, perché è un monologo o un soliloquio che non intende portare a casa un fatto particolare in un luogo particolare, ma è rivolto all'artista stesso e al suo ambiente. Non c'è nulla di agitato o di eroico, nessun dramma elevato in tale arte; e, cosa ancora più importante, non potrà mai essere periferico rispetto al suo ambiente culturale; al contrario deve essere centrale - si potrebbe quasi dire eterno, immortale - perché è tutt'uno con l'anima stessa del popolo. L’arte tradizionale non può morire se non muore la gente stessa… Asger Jorn, 1953 in Chresten Hull a...

Il potere del Gesto / the power of the Gesture

Grazie al caro amico Fulvio Rosso entra nella collezione permanente di Tribaleglobale una Conca Gialla di Albisola, databile alla fine del XIX secolo. E’ una terracotta ingobbiata e verniciata con decoro sottovernice a “spugnetta”, esempio tipico della ceramica popolare ligure tra il XVIII e il XX secolo, ed era usata per contenere cibi. Cercavo da tempo un oggetto così: ho iniziato a vedere con un altro sguardo le arti extraeuropee grazie a questo tipo di manufatti. Molti decenni fa, nella tenda di un anziano Bedu in pieno Sahara Tunisino, vidi un manufatto simile nel colore, nella forma e nella modalità decorativa; cambiava solo il segno, dipinto in caratteri islamici. Riuscii ad entrarne in possesso con fatica, il vecchio non voleva venderlo ed alla fine mi propose uno scambio con le scarpe di Monica; compresi i motivi di una transazione così curiosa molto tempo dopo, ma questa è un’altra storia. All’epoca l’oggetto mi colpì proprio per le assonanze con la Ceramica Giall...

La dittatura della mediocrità : Onzo è uno specchio...

Olio su tela , XVII secolo, cm 74 x 78 circa. Mi rendo conto di mettere a dura prova la pazienza di chi pensasse di leggere questo articolo, ma la vita non si risolve in un tweet..Se avrete la pazienza di leggere l’intervento che segue, che abbiamo presentato durante l’ultimo Consiglio Comunale di Onzo, troverete connessioni ben più grandi. Rifiuti, siccità, abusi di potere… l’aspetto sorprendente é che siamo arrivati al punto in cui non basta più nemmeno una pubblica denuncia presentata in una sede così importante come un Consiglio Comunale, la descrizione di uno scenario che parte dal falso in atto pubblico, dall’interesse privato in atti d’ufficio per denunciare un contesto più ampio che riguarda l’opacità del sistema di connessione tra politici e mondo dello smaltimento dei rifiuti ( e non solo ). Nonostante siano fatti noti, che io li dichiari pubblicamente da anni assumendomene la responsabilità, nonostante diversi Esposti a due Procure della Repubblica ( tuttora in esse...

A COSE SERVE UN BASTONE ? / WHAT IS A WALKING STICK FOR?

BASTO ONIS ROSSO, UNO DI NOVE LEGNO DI CASTAGNO A cosa serve un bastone? A sostenersi, a difendersi, ad aggredire? Dipende da chi lo ha in pugno. Certamente serve. Durante le Rogazioni di Cosio d’Arroscia, organizzate dall’infaticabile Griot Ligure Emilio Grollero nel 2022, mi sono imbattuto in un anziano signore che fabbrica ancora bastoni. Da collezionista compulsivo qual sono ne ho immediatamente acquistato uno, e mi sono lasciato prendere da un percorso mentale fatto di memoria e di conoscenze. Da bambino, durante le lunghe estati passate tra Onzo e Vendone , andavo a “scö ”- che nella nostra lingua non significa andare a scuola ma al pascolo- con miei coetanei del paese. C’era sempre un bastone, spesso fatto sul momento raccogliendo un ramo, ma i più grandi ne avevano uno vero e proprio, come quelli di Cosio, dove la pastorizia è più radicata essendo zona di Malghe. Il percorso ancestrale che trasforma un pezzo di legno in strumento complesso è una formidabile testimonianza ...

A PROPOSITO DI UN CASCO FANG / ABOUT A FANG HELMET

Maschera ad elmo Ngontang, Cultura Fang . Metà del XX secolo. Legno, caolino, pigmenti naturali h. cm 27. Prov. Fernandez Leventhal- NYC - e Arte Primitivo- Barcellona - Le maschere provenienti da quello che oggi chiamiamo Gabon, e che come sempre accade in Africa è invece una terra che ospita popoli organizzati e definiti ben oltre i confini del colonialismo occidentale , sono tra le più ricercate ( e falsificate) . Ed i popoli Punu e Fang sono tra quelli che maggiormente hanno prodotto questo tipo di manufatti. Le maschere sono caratterizzate da lineamenti delicati, quasi eterei, enfatizzati dal colore bianco del caolino, e danzano in circostanze particolari. La nostra maschera ad elmo, proveniente dalle Gallerie Fernandez Leventhal di NYC e Arte Primitivo di Barcellona, ha danzato durante la cerimonia nota come Ngontang. celebrata a quanto risulta dalla comunità Fang nell'attuale Gabon settentrionale, Guinea equatoriale e Camerun meridionale fino alla metà del XX seco...

25 APRILE 2023. LA MEMORIA SANGUINA

25 aprile 2023 . La memoria sanguina. PRESENTAZIONE DELLA MOSTRA SULLA RESISTENZA NELLA 1 ZONA LIGURIA, CERIALE 23 APRILE 2023 A che serve conservare queste fotografie? In fondo sono solo pezzi di carta, immagini sbiadite di persone che non ci sono più, di luoghi che facciamo fatica a riconoscere. Sono immagini lontane dalla nostra quotidianità, così abituata a selfie compulsivi che durano un’attimo, e smettono di interessare anche a chi li ha realizzati. Così poco definite nella risoluzione, richiedono la fatica dell’immaginazione per essere comprese. Eppure ogni volta che Pino Fragalà le tira fuori, le espone, si raduna una piccola folla. Certamente alcuni sono parenti dei protagonisti, altre persone che vivono nei luoghi dove sono accaduti i fatti narrati dalle immagini, e sono curiosi. Ma c’è altro. Mi è capitato spesso di osservare le persone che si avvicinano alle immagini di questa Mostra, il loro atteggiamento; c’è rispetto, attenzione, sorpresa, un certo timore reveren...