Passa ai contenuti principali

Post

IL VIADOTTO TRAVOLTO: CHE FARE DAVANTI AD UN MIRACOLO..una processione..?

Bastavano pochi minuti, e sarebbe stata una strage: più dolore, più giornalisti, più passerelle.. Si può dire che ciò che non è accaduto sul viadotto Madonna del Monte ha del miracoloso? E' cioè qualcosa di prodigioso di cui meravigliarsi? Ovviamente la prima cosa da fare è accertare eventuali responsabilità, punire i colpevoli e riflettere sulle colpe più generali, cioè il disinteresse per il degrado dell'ambiente nel quale viviamo. Ma oltre questa doverosa reazione non c'è altro? Possiamo limitarci a pensare ad un caso fortunato? Una volta le persone davanti al miracoloso avevano anche reazioni meno razionali e più istintive. Ad esempio ringraziavano Dio, o meglio più spesso la Madonna. E non è un caso, perché la Madonna è Madre, ed è alla madre che d'istinto ci si rivolge quando si è in difficoltà. E' così fuori dal tempo pensare che siamo davanti ad un mistero più grande di noi e di ciò che possiamo comprendere? E' inutile riflettere sul fatto c...

IN SALITA... storia di una scala, di libri e di salvinismo.

Oggi sono andato al mercatino dell'antiquariato che fanno ogni mese ad Albenga, e mi è caduto  l'occhio su una vecchia scala utile per una biblioteca come la nostra. Diluviava e il commerciante mi ha fatto un buon prezzo. "Vado a fare un bancomat" gli dico. Conoscendomi non vado mai ad un mercatino con più di dieci euro in tasca per disincentivare la mia eccessiva propensione all'acquisto. Recupero il danaro, e sempre sotto l'acqua torno al banco: l'espositore non c'è, ma c'è la scala. Mi rivolgo alla signora del banco vicino, che gentilmente prende i soldi per il collega assente. Mi carico la scala in spalla e percorro tutta la via del mercato, sempre sono il diluvio. Ad un tratto rischio di cadere: qualcuno, da dietro, ha tirato bruscamente la scala. Mi volto sorpreso pensando allo scherzo di un conoscente e mi trovo davanti un signore grassoccio, con un'aria pseudo marziale ed il cappellino di un Corpo Militare che non ...

TI AFFIDO MIO FIGLIO / I ENTRUST MY SON TO YOU

LAIGUEGLIA, 12/13 OTTOBRE, SANITà MARITTIMA Sul mare di Laigueglia, nei locali che furono della Sanità Marittima , avviene nei giorni del Salto dell’Acciuga un dialogo intenso. Entrando nel suggestivo ed austero locale che guarda il mare si trovano a destra alcune Grandi Madri Africane di culture diverse: Lobi, Kongo, Bambara, Kulango.  Davanti all’ingresso ce ne sono altre…Ashanti, Dan, Ewe, Tiv. Sull’altro lato dello spazio, in ascolto,  ci sono le opere in bronzo di Rainer Kriester. Il linguaggio è moderno, sono opere del nostro tempo: ma le teste chiodate, quelle scritte con il linguaggio affascinante e potente dei numeri o con antichi simboli  solari evocano sentimenti di ogni tempo, perché parlano di sofferenza, di conoscenza,  di bellezza..come le Grandi Madri Africane. Tra queste mondi che si interrogano reciprocamente su sentimenti ancestrali attraverso il comune linguaggio della bellezza ci sono due opere contemporanee. Una scultura tra...

MA TROVEREMO UN BIMBO CHE ALZI IL DITO?

ATA, TPL… sigle che identificano pubblici servizi fondamentali come rifiuti e trasporti, e società che hanno il dovere di gestire tali servizi al meglio. Fino ad oggi a capo di queste società sono stai messi politici scelti da altri politici. E’ un percorso formalmente corretto: i cittadini scelgono Sindaci, essi devono scegliere Amministratori. Ma quei servizi hanno funzionato? Funzionano? La risposta è sotto gli occhio di tutti e quindi la domanda è: la politica è stata all’altezza di governare settori così strategici per i cittadini?  Il problema diventa più ampio, non è più “solo” ( si fa per dire…) il funzionamento dei servizi. E’ legittimo domandarsi se le nomine sono state fatte nell’interesse della Cosa Pubblica, cioè se i politici che hanno scelto altro politici hanno messo in campo il meglio possibile o se tali nomine  sono servite per compensare equilibri di potere interni, e sempre più personali. E’ legittimo domandarsi se il mezzo - l’esercizio del sottogo...

2 giugno. L'Epifania della Repubblica nella melma della corruzione. Qualche riflessione e una proposta

In questi mesi l’Italia civile ha celebrato i suoi Riti fondanti: la Passione della Resistenza, la Gioia del Natale del 25 Aprile: oggi, 2 giugno celebriamo l’Epifania della Costituzione, concreta manifestazione del principio della Libertà, ovvero di quanto di più divino l’essere umano sia chiamato a sperimentare. Libertà sempre più scritte solo sulla carta: a gran voce si grida che la Costituzione è violata, spesso chi grida più forte è chi è chiamato ( e pagato ) per custodirla e applicarla.  Ma la qualità della nostra Costituzione è essere Carta di Diritti e di Responsabilità. La Costituzione nacque dal bisogno di regole umane, certe e condivise. Quel bisogno di regole animò le discussioni attorno ai fuochi, nei casolari spersi sulle nostre montagne..e diede vita all’unico patto scritto dal basso, condiviso concetto per concetto, in una sorta di composizione collettiva poi ratificata dall’Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947.  Quella stesura fu insieme co...
25 APRILE: UNA RIVOLUZIONE MORALE 25 aprile 2019: sono orgoglioso di avere tenuto l'orazione ufficiale ad Alassio. Sono particolarmente orgoglioso di averlo fatto davanti alla Memoria Vivente che vedete dietro di me: il Partigiano Guido Carozzi e il fratello dell'avvocato Bottelli. Ecco ciò che ho detto L a notizia del buco nero, finalmente  fotografato, ha riempito per qualche giorno il mercato frettoloso delle notizie.  L’essere umano è arrivato davanti all’origine: ciò che chiamiamo buco nero è quanto di più potente possiamo immaginare. Certamente inghiotte tutto, luce compresa, e  forse genera la vita .  Lo guardiamo, ma vederlo è altro. Si guarda con gli occhi, si vede con il cuore, o se volete con l’anima,  o comunque vogliate chiamare il quid misterioso e affascinante che ci rende diversi dagli altri esseri viventi.  Penso che quella fotografia abbia comunque creato un certo disagio in ogni essere senziente. Il disagio è man...

su di me, su Onzo...1) IL PARCO MNEMOSINE

su di me, su Onzo..1) il parco Mnemosine about me, about Onzo "(Son) figlio della Greve e del Cielo stellato; di sete son arso e vengo meno: ma datemi presto da bere la fredda acqua che viene dal Lago di Mnemosyne". Immaginate piccole lamine d'oro, finemente incise e accuratamente ripiegate o arrotolate. Sarebbe riduttivo definirle amuleti, anche se oggetti simili sono noti da Cartagine alla Sardegna fin dal VII secolo a.C, e anch'essi sono stati rinvenuti in contesti funerari, posizionati presumibilmente con scopi propiziatori o apotropaici.  Forse le monete d'oro posta sugli occhi dei defunti e destinate  a pagare il prezzo per il trasporto nel mondo dell'aldilà ( tipiche di diverse culture antiche )  si avvicinano maggiormente al significato profondo delle 23 lamine trovate in differenti luoghi , distanti tra loro: trovate informazioni maggiori cliccando su  https://it.m.wikibooks.org/wiki/La_religione_greca/Le_religioni_dei_misteri/Il_...