ATA, TPL… sigle che identificano pubblici servizi fondamentali come rifiuti e trasporti, e società che hanno il dovere di gestire tali servizi al meglio. Fino ad oggi a capo di queste società sono stai messi politici scelti da altri politici. E’ un percorso formalmente corretto: i cittadini scelgono Sindaci, essi devono scegliere Amministratori. Ma quei servizi hanno funzionato? Funzionano? La risposta è sotto gli occhio di tutti e quindi la domanda è: la politica è stata all’altezza di governare settori così strategici per i cittadini? Il problema diventa più ampio, non è più “solo” ( si fa per dire…) il funzionamento dei servizi. E’ legittimo domandarsi se le nomine sono state fatte nell’interesse della Cosa Pubblica, cioè se i politici che hanno scelto altro politici hanno messo in campo il meglio possibile o se tali nomine sono servite per compensare equilibri di potere interni, e sempre più personali. E’ legittimo domandarsi se il mezzo - l’esercizio del sottogoverno - non sia diventato fine. Ma questa domanda si infrange contro un muro di gomma, nonostante una crisi profonda di molte Autorità sempre meno Autorevoli : abbiamo già archiviato il caso Magistratura? archivieremo rapidamente il caso Baroni Universitari? Parliamo di giustizia e di istruzione, non di bazzeccole..ingenuamente sogno un bimbo che alzi il dito e dica , come nella favola “i Vestiti nuovi dell’imperatore”, che il Re è nudo…ma in un paese dove i vecchi rubano il futuro ai giovani bambini se ne fanno sempre meno.
PD. COSA HANNO DISTRUTTO I PROCI. “Mi vergogno del mio Partito” . Se lo avessi detto io mi avrebbero linciato, ben di più di quanto accada da anni. Eppure non è una questione personale, non ho mai insultato nessuno. Ho rappresentato un disagio profondo vedendo chi dirigeva il mio Partito sempre più concentrato sugli affari che potevano derivare dalla politica, sui tornaconti personali. Prima il mattone, poi la sanità, i rifiuti, oggi il Covid. Troppi dirigenti implicati in business connessi alla gestione dei problemi dei cittadini, in una deriva opaca dove la soglia tra lecito e illecito è difficile da intravedere, ma dove certamente la soglia dall’opportunità e spesso anche della decenza è stata superata sistematicamente . Ho rappresentato l’allarme percepito nel vedere che la selezione della classe dirigente avveniva in modo sempre più diffusamente autoreferenziale, e sempre più fatta all’esterno di una comunità politica con il semplice obiettivo di restare dove si decide ...

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