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TI AFFIDO MIO FIGLIO / I ENTRUST MY SON TO YOU

LAIGUEGLIA, 12/13 OTTOBRE, SANITà MARITTIMA Sul mare di Laigueglia, nei locali che furono della Sanità Marittima , avviene nei giorni del Salto dell’Acciuga un dialogo intenso. Entrando nel suggestivo ed austero locale che guarda il mare si trovano a destra alcune Grandi Madri Africane di culture diverse: Lobi, Kongo, Bambara, Kulango.  Davanti all’ingresso ce ne sono altre…Ashanti, Dan, Ewe, Tiv. Sull’altro lato dello spazio, in ascolto,  ci sono le opere in bronzo di Rainer Kriester. Il linguaggio è moderno, sono opere del nostro tempo: ma le teste chiodate, quelle scritte con il linguaggio affascinante e potente dei numeri o con antichi simboli  solari evocano sentimenti di ogni tempo, perché parlano di sofferenza, di conoscenza,  di bellezza..come le Grandi Madri Africane. Tra queste mondi che si interrogano reciprocamente su sentimenti ancestrali attraverso il comune linguaggio della bellezza ci sono due opere contemporanee. Una scultura tra...

MA TROVEREMO UN BIMBO CHE ALZI IL DITO?

ATA, TPL… sigle che identificano pubblici servizi fondamentali come rifiuti e trasporti, e società che hanno il dovere di gestire tali servizi al meglio. Fino ad oggi a capo di queste società sono stai messi politici scelti da altri politici. E’ un percorso formalmente corretto: i cittadini scelgono Sindaci, essi devono scegliere Amministratori. Ma quei servizi hanno funzionato? Funzionano? La risposta è sotto gli occhio di tutti e quindi la domanda è: la politica è stata all’altezza di governare settori così strategici per i cittadini?  Il problema diventa più ampio, non è più “solo” ( si fa per dire…) il funzionamento dei servizi. E’ legittimo domandarsi se le nomine sono state fatte nell’interesse della Cosa Pubblica, cioè se i politici che hanno scelto altro politici hanno messo in campo il meglio possibile o se tali nomine  sono servite per compensare equilibri di potere interni, e sempre più personali. E’ legittimo domandarsi se il mezzo - l’esercizio del sottogo...

2 giugno. L'Epifania della Repubblica nella melma della corruzione. Qualche riflessione e una proposta

In questi mesi l’Italia civile ha celebrato i suoi Riti fondanti: la Passione della Resistenza, la Gioia del Natale del 25 Aprile: oggi, 2 giugno celebriamo l’Epifania della Costituzione, concreta manifestazione del principio della Libertà, ovvero di quanto di più divino l’essere umano sia chiamato a sperimentare. Libertà sempre più scritte solo sulla carta: a gran voce si grida che la Costituzione è violata, spesso chi grida più forte è chi è chiamato ( e pagato ) per custodirla e applicarla.  Ma la qualità della nostra Costituzione è essere Carta di Diritti e di Responsabilità. La Costituzione nacque dal bisogno di regole umane, certe e condivise. Quel bisogno di regole animò le discussioni attorno ai fuochi, nei casolari spersi sulle nostre montagne..e diede vita all’unico patto scritto dal basso, condiviso concetto per concetto, in una sorta di composizione collettiva poi ratificata dall’Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947.  Quella stesura fu insieme co...
25 APRILE: UNA RIVOLUZIONE MORALE 25 aprile 2019: sono orgoglioso di avere tenuto l'orazione ufficiale ad Alassio. Sono particolarmente orgoglioso di averlo fatto davanti alla Memoria Vivente che vedete dietro di me: il Partigiano Guido Carozzi e il fratello dell'avvocato Bottelli. Ecco ciò che ho detto L a notizia del buco nero, finalmente  fotografato, ha riempito per qualche giorno il mercato frettoloso delle notizie.  L’essere umano è arrivato davanti all’origine: ciò che chiamiamo buco nero è quanto di più potente possiamo immaginare. Certamente inghiotte tutto, luce compresa, e  forse genera la vita .  Lo guardiamo, ma vederlo è altro. Si guarda con gli occhi, si vede con il cuore, o se volete con l’anima,  o comunque vogliate chiamare il quid misterioso e affascinante che ci rende diversi dagli altri esseri viventi.  Penso che quella fotografia abbia comunque creato un certo disagio in ogni essere senziente. Il disagio è man...

su di me, su Onzo...1) IL PARCO MNEMOSINE

su di me, su Onzo..1) il parco Mnemosine about me, about Onzo "(Son) figlio della Greve e del Cielo stellato; di sete son arso e vengo meno: ma datemi presto da bere la fredda acqua che viene dal Lago di Mnemosyne". Immaginate piccole lamine d'oro, finemente incise e accuratamente ripiegate o arrotolate. Sarebbe riduttivo definirle amuleti, anche se oggetti simili sono noti da Cartagine alla Sardegna fin dal VII secolo a.C, e anch'essi sono stati rinvenuti in contesti funerari, posizionati presumibilmente con scopi propiziatori o apotropaici.  Forse le monete d'oro posta sugli occhi dei defunti e destinate  a pagare il prezzo per il trasporto nel mondo dell'aldilà ( tipiche di diverse culture antiche )  si avvicinano maggiormente al significato profondo delle 23 lamine trovate in differenti luoghi , distanti tra loro: trovate informazioni maggiori cliccando su  https://it.m.wikibooks.org/wiki/La_religione_greca/Le_religioni_dei_misteri/Il_...

Buon Natale...? non so...

Dipenderà da ciascuno di noi. Come sempre il lucidissimo Massimo Cacciari ci ricorda quanto sia distante lo spirito del Natale dalla pratica consumistica e ipocrita di questi giorni. Che profonde testimonianze di spiritualità siano asservite alle necessità contingenti non è una gran novità..in fondo anche Marx non si poneva il problema dell'esistenza di Dio, ma dell'uso della religione che ne fanno i potenti...Altri fatti, apparentemente lontani, registrano questa verità storica: lo scisma avvenuto in questi giorni nella Chiesa Ortodossa ha certamente a che fare con i fatti di Crimea e Ucraina, e con l'uso che lo Zar Putin fa della religione..altri fatti, drammaticamente più vicini, pungono le nostre coscienze senza purtroppo scalfirne la crosta...ci sono Madri che affidano i loro figli al mare, al nostro mare, anzi al Mare Nostrum..., facendogli indossare una maglietta rossa...così, se cascheranno in mare, nel nostro mare, anzi nel Mare Nostrum..avranno più possibilit...
Ecco la presentazione di MU.Re.A. del 23 novembre 2018 In quanti avranno detto a questi ragazzi , perché di ragazzi pariamo…Cion aveva 23 anni   quando lo hanno ammazzato, Baletta 14 e  U Megu 26 .…in quanti gli avranno detto  lascia perdere, non c’entri, pensa al tuo futuro…in quanti avranno detto a questi ragazzi è non compito tuo, a cosa serve, tanto non cambia niente, tu il mondo non lo cambi… eppure…. penso che fossero confusi quei ragazzi, perché  di ragazzi parliamo…anche il giudice ragazzino ,  Rosario Livatino,  ricordate, inseguito e ucciso da vigliacchi armati di pallottole e prepotenza impunita, era poco più che un ragazzo… è doloroso constatare come le buone battaglie alla fine chiedano sangue fresco di figli e nipoti e il compito degli adulti dovrebbe essere non arrivare al quel punto, non mettere i ragazzi davanti alla scelta fra tranquillità e futuro… eppure quei ragazzi , quelli dell’8 settembre, spesso cresciuti a a Dio, Pa...