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  L’Ommu da Faija aspetta la luna. Con Emilio Grollero abbiamo pensato che questo grande portale ( 3,25 m.) potremmo chiamarlo    “    Ommu da Faija”, in omaggio    alla stirpe di giganti che si narra fondò Mendatica, e da cui traggono origine i Mendaticesi di oggi. La tradizione ci parla degli  “  ommi da Faija”,  termine che come ricorda Paolo  Ramella può essere derivato dall’occitano ( favola, e da qui la definizione di uomini leggendari) o dal termine Faggio, per identificare coloro che vivevano nel bosco spontaneo e non in quello coltivato a castagni.   Uomini abituati a fatiche che richiedevano una forza notevole, e che forse - come ragionevolmente  ipotizza Ramella-  appartenevano ad un popolo venuto da lontano, insediatosi per primo in questi luoghi.  Questi Portali, che non sono mai inscritti in mura fisiche, sono pensati per evocare le barriere più insormontabili,   ...

Il Portale di Cicno nel paese dei Situazionisti

IL PORTALE DI CICNO Sulle colline di Cosio d’Arroscia si materializzano antichi amanti: Fetonte e Cicno . Fetonte chiede al padre Elio, dio del Sole, di essere riconosciuto come figlio. C’è chi nega questa verità. Elio è disponibile, ma non nel modo richiesto dal figlio, che vuole condurre almeno una volta il Carro che porta nel mondo luce e calore: è Auriga, sa come guidare un carro.  Elio sa che il Carro degli Dei è ingovernabile da un essere in parte umano, e non può, o non vuole, usare il suo potere per risolvere questo problema. Il suo amore per il figlio non può o non vuole arrivare a tanto, contano più le regole del mondo degli Dei dell’amore paterno. Ma il figlio vuole la prova d’affetto nei termini scelti da lui, vede la violazione di un diritto assoluto fondato su un fatto vero - essere figlio del dio - dove il padre vede  una concessione subordinata ad un potere più grande, che infatti si infuria e lancia il fulmine mortale contro Fetonte. Il potere non cede i ...

18 dicembre 2021, Torre Paponi . Nasce il Progetto Reliquus,

  Con grande emozione oggi ho presentato questo progetto, nato dalla collaborazione con Camilla Galizia ed Edmond Haxhiu, Mojo. Una bella presenza di popolo e delle massime Autorità Civili, Religiose e Militari della Provincia di Imperia ha reso solenne l’evento.  Spero che ancora una volta la severa bellezza dell’arte sia monito e maestra di vita. Ecco la traccia di ciò che ho detto Vengo da un paese povero, ma antico; certe regole le conosco.  -Antico nel senso di nobile?-   Fra queste mura abbiamo certi princìpi: servire con onore e fedeltà e noi, "les anciens", abbiamo a cuore coloro che nel passato hanno servito. Lei capirà: c'è necessità di aiuto sociale e fraterno. Là sulla collina ci sono i nostri morti. Erano sparsi nel mondo, abbiamo raccolto tutti quelli che abbiamo potuto. - Onore a loro, - Edoardo disse. Pensava alle loro ombre fra quelle pietraie, sotto la montagna bianca.  (Francesco Biamonti, Attesa sul mare) . Inauguriamo oggi il Primo Memo...

Portali / doors

  “ Quando le porte della percezione si apriranno tutte le cose appariranno come realmente sono: infinite” . William Blake I miei portali  sono tendenzialmente stretti, perché ho  imparato che superare la soglia è faticoso ed impegnativo.  Le misure che le definiscono sono calcolate con numeri della sequenza di Fibonacci, perché arte e scienza sono sempre insieme rigore e bellezza. Non sono inscritti in mura fisiche, perché penso che le barriere più insormontabili  siano mentali, e si debba sapere vedere  il varco che ci consente di superarle Hanno sempre un orientamento, perché siamo comunque dentro qualcosa di più grande, di cui non dobbiamo smarrire i punti di riferimento. Su alcuni ho posto elementi simbolici di altre culture: mi sembra rafforzino la potenza evocativa che vorrei attribuire a queste opere, e ne rendano più compiuta la bellezza; in qualche modo i Portali diventano corpi atti a sorreggere  teste  smarrite nell’indifferenza...

Come e perché faccio arte / how and why i make art

MAIEUTICA AFRICANA Sono colpito dalla evidenza archetipica delle opere d'arte primaria, siano esse africane, oceaniche, asiatiche oppure remote come le incisioni rupestri. Monumentalizzandole e "traducendone" il materiale ( in relazione ai diversi obiettivi che mi pongo di volta in volta) cerco di utilizzare quelle opere come elementi di un vero e proprio alfabeto metaforico fatto di segni, materie, colori, forme: : con esso scrivo le storie che voglio raccontare, spesso legate alla cronaca , sperando di evidenziarne quindi l'elemento mitico.   LE MIE MASCHERE E SCULTURE  D'ORO: un gesto d'arte su opere tradizionali africane In  molte opere africane, anche copie, ci sono tracce di autenticità, di verità..è l'archetipo che si manifesta. bisogna sapere vedere. Io cerco quelle tracce, è il mio modo di fare arte: sono tracce implicite, non evidenti, spesso è la percezione di un insieme di forme e segni, a volte il modo di impostare la forma, o l'esasperazi...